FILIDIVITA #19
Mi infilo nel letto e la pelle nuda, a contatto con le lenzuola fredde, mi provoca un brivido lungo tutto il corpo. Eppure non è affatto spiacevole, anzi. Forse perché, quando ho il freddo dentro, sentirmelo anche addosso mi dà più conforto del calore… come se i due freddi si riconoscessero, in qualche modo, e mi trasferissero uno strano senso di familiarità e accoglienza. Forse delle lenzuola calde sarebbero un contrasto fastidioso. O forse sono solo scuse, perché le lenzuola di flanella non le ho e quindi me le devo tenere fredde…
In giorni come questi, passo il mio tempo mettendo in dubbio tutto. Qual è la vera realtà… quella che vedo oggi, con l’anima cristallizzata dal freddo, o quella che vedo gli altri giorni, quando il mio nucleo si fa più caldo e trasmette un ingannevole tepore ad ogni strato del mio essere?
Ho paura, a volte, di quanto false possano rivelarsi certe emozioni. So che non lo fanno apposta, che loro stesse risentono di questo perfido gioco di temperature. Ma mi disorientano, e non mi piace.
Sfrego i piedi sulle lenzuola, un timido tentativo di creare calore. Chissà, magari questo gesto farà sfregare al mio interno due pietre focaie per riaccendere quel bel calduccio… Quella realtà mi piace di più.
E, mentre aspetto la scintilla giusta che riporti tutto al suo presunto posto, lascio scivolare qualche lacrima calda sul cuscino. Lì, per fortuna, ho messo una federa di flanella.