Guardo la punta lunghissima della matita che resta qualche millimetro lontana dal foglio di carta bianchissimo.
Non ho una gomma. Non posso cancellare. Questo pensiero è una catena che mi blocca la mano e mi impedisce di fare un ultimo, piccolo movimento. Poso la matita e mi sento sollevata, respiro forte e metto via tutto.
Quando ci riprovo sono nervosa, ma mi sforzo di poggiare la matita sulla carta. Disegno qualche linea, vorrei subito ricominciare da capo e inizio a strofinare col dito finché il nero sbiadisce e diventa quasi invisibile. Poso la matita e mi sento triste, respiro forte e metto via tutto.
Voglio una gomma. Voglio poter cancellare.
Dicono che all’inizio, quando sei un “beginner”, non c’è problema se sbagli, anzi, nessuno si aspetta che tu faccia bene e l’errore è molto più accettabile che in altre fasi. Ma io quell’errore non riesco a farlo se poi non posso subito eliminarlo. Non accetto proprio di vederlo, e so che se provo a migliorare la situazione diventa solo un pastrocchio. Ho bisogno di sapere che posso partire da un foglio bianco tutte le volte…
Penso a tutti i disegni che facevo da bambina, quando mi divertivo e basta, senza troppi problemi. Nella mia testa non esistevano tecniche, studi, confronti, davo solo sfogo a un mio desiderio nel modo più naturale e leggero possibile. Mi manca quella spensieratezza. Mi manca sentirmi brava. E mi manca la gomma. Vorrei poterla usare per cancellare questa negatività, questa oppressione che adesso arriva quando faccio una cosa nuova. Vorrei cancellarne la causa, che non ho ben capito qual è. Vorrei disegnare.
E adesso che ho la gomma, che non ho nemmeno più quella paura da usare come scusa, mi chiedo quale nuova paura prenderà il suo posto. Quella di provare e fallire? Quella di dovermi impegnare tanto e a lungo prima di vedere risultati?
Non lo so. Matita e foglio di carta, per ora, sono in un’altra stanza. Ho con me solo la gomma, che stringo in mano come fosse un amuleto, e mi chiedo quale superpotere mi possa dare per aiutarmi con il passo successivo.
Fare è il segreto, dicono anche questo. Ma va, sti cazzi?, verrebbe da dire a me.