DIALOGHI DELLA SERA

 

DIALOGO #1

  • Mi fai il solletico…
  • Dai tieni ferma la mano, altrimenti non riesco…
  • Tanto non ho capito nulla di quello che mi stai scrivendo. Però è piacevole…
  • Ti ho detto di concentrarti sul mio dito che scorreva sul palmo della tua mano… non che ti stessi scrivendo qualcosa.
  • Invece credo tu l’abbia fatto, sai? Hai scritto un’emozione, perché l’ho letta. Voglio provarci anch’io…
  • Stavolta ti do la mia mano allora…
  • No, mi prendo la tua bocca.

DIALOGO #2

  • Sicuro che non ti si è addormetato il braccio?…
  • Sì tranquilla, restiamo così ancora un po’.
  • Ok… Allora mi avvicino di più, ma solo finché non arriva il sonno, poi ti lascio andare…
  • Ok… Comunque devo piacerti proprio tanto, non sapevo sorridessi così quando non posso vederti…
  • Ma se non mi vedi come fai a dirlo!
  • Quindi non stai sorridendo?
  • Mmh, forse…
  • Lo sento da come respiri e da come ti si sollevano gli zigomi…
  • Hai la pelle sensibile…
  • Molto… Ehi…
  • Cosa?
  • Mi formicola un po’ il braccio…
  • Spegni la luce dai…
  • Vuoi dormire?
  • No…

DIALOGO #3

  • Perché lo fai così lentamente?
  • Cosa?
  • Mangiare il gelato. Tanto l’ho capito che ti diverti a provocarmi…
  • Lo mangio piano se no finisce subito! Ma perché, ti faceva davvero effetto?…
  • Boh, un po’. Non mi guardare almeno…
  • Ormai l’ho finito.
  • Ah meno male, forse adesso riesco a scrivere questa benedetta mail.
  • Ho la bocca troppo fredda, me la riscladi un po’?
  • Sei seria? Sto lavorando…
  • Ma è tardi… e io ho la bocca fredda! Premi “invio” e vieni qui.
  • Non ho scritto neppure mezza frase! Per colpa tua e di quella crema al pistacchio e di quella bocca…
  • Dammi due minuti, così finisco e…
  • Bocca fredda!
  • Va bene, ho capito. Fammi sentire un po’ che sapore aveva quel gelato…

DIALOGO #4

  • Ti sei divertita stasera?
  • Molto, in effetti…
  • Addirittura! Non sapevo fossi un’appassionata di calcio.
  • Figurati, mica per la partita! Li hai notati quei due che stavano seduti accanto a noi? Lei era proprio cotta…
  • Dici? A me sembrava che a mala pena lo guardasse.
  • Certo! L’emozione, l’imbarazzo… Però dai, era evidente! Lo cercava con gli ochi se si allontanava ed era tutta tesa se si avvicinava…
  • Boh, io non mi sono accorto di nulla. Mi sembrava tranquilla e a suo agio.
  • Che ne sai, tu, di come una donna manifesta il suo interesse… Non siamo tutte uguali. Io non ti ho fatto rientrare a casa la prima volta che ci siamo visti. Organizziamo di nuovo un’uscita insieme per la prossima partita, voglio vedere come continua!
  • Invece di pensare a quei due… che ne dici di trattenermi pure stanotte?…
  • Una specie di dopo partita?
  • Sì senza spettatori però, solo io e… te, magari con addosso la maglia della Nazionale…
  • E anche i tre gol?…

DIALOGO #5

  • E che cavolo, mi succede tutte le volte!
  • Sarà stato un insetto, ora ti passa.
  • No, pizzica, e sono stufa! Perché deve entrarmi sempre qualcosa nell’occhio?
  • Non fare la bambina, dai… Ti sei messa a piangere per strada, mi guardavano tutti male. Apri bene che controllo come va…
  • Piangere… non esageriamo. Mi lacrimava un po’… Beh, allora che c’è?
  • Credo di non averti mai guardata negli occhi così da vicino… Hai una pagliuzza marrone accanto alla pupilla sinistra… lo sapevi?
  • No… cioè, sì. Però se continui a fissarmi in questo modo… mi fai sentire in imbarazzo…
  • Aspetta, non voltarti. Guardami anche tu, è una bella sensazione… E poi in imbarazzo perché? In genere a questo punto chiudi gli occhi e…
  • Non ci si bacia con gli occhi aperti… giusto?
  • Giusto… Ma forse prima bisognerebbe guardarsi un po’ più a lungo. Gli occhi preparano la bocca… e le suggeriscono quanto bello sarà.
  • Sì vabbè, adesso o mi baci subito o mi metti il collirio!

DIALOGO #6

  • Uff, è stata proprio una giornata snervante!
  • Si vede, ce l’hai scritto in faccia…
  • Credo di avere anche un po’ di febbre, è da ieri che mi sento stanco…
  • Mettiamoci sul divano, provo a farti stare un po’ meglio.
  • Mmh, non sono molto in vena…
  • Guarda che stavo pensando ad altro! Distenditi per bene e poggia la testa sulle mie gambe… Facevo sempre così col mio cane quando volevamo rilassarci.
  • Sarei un cane quindi?
  • Beh somigli un po’ ad un cucciolo in questo momento.
  • Ok… però non ti approfittare di me!
  • E mentre stiamo così che facciamo? Ci parlavi col tuo cane?
  • Sì, a volte. Oppure si restava in silenzio, solo qualche coccola… Vuoi raccontarmi com’è andata oggi?
  • No, non ne ho voglia… Comunque come cuscino sei perfetta, tutta soffice…
  • Mi stai dicendo che sono grassa per vendicarti della storia del cane?
  • Sto dicendo che mi piaci. Potrei sprofondarci qui…
  • Un po’ caldo lo sei davvero, misuriamo la feb- ehi, che fai! Chi approfitta di chi ora?
  • Sono malato… ho bisogno della medicina…

DIALOGO #7

  • Perché a voi donne piace così tanto quando pronunciamo il vostro nome? Non ha senso… E se un uomo ha avuto più donne che si chiamavano allo stesso modo?
  • Beh… mentre stai con un uomo non pensi alle donne del suo passato, quando dice il tuo nome è come se lo avessi tu soltanto. Come se fossi unica, speciale… E comunque l’importante è che tu lo sia, per lui, in quell’esatto momento.
  • Certo che quante ne pensate…
  • Non è che le pensiamo, le sentiamo… Poi secondo me piace anche a voi uomini quando vi chiamiamo per nome.
  • Mai fatto caso, a dire il vero.
  • Perché, appunto, lo stai pensando… Adesso te lo faccio sentire. Prima sussurrato…
  • E devi sederti sopra di me per farlo?…
  • Per forza, devo venirti vicino… “…”
  • Ok… ok, sì mi è piaciuto… Ma hai barato, dovevi solo sussurrare il mio nome!
  • Una volta che c’ero…
  • Com’è che non l’hai mai fatto prima?
  • Mmh… Forse mi sembrava di non poterlo ancora fare. Troppo intimo… chiamarti per nome, così… Vuoi sentire l’altro modo?
  • Siamo abbastanza intimi ora?…
  • Sì, direi di sì…

DIALOGO #8

  • Sembra quasi che tu mi stia studiando… Se vuoi sapere qualcosa chiedi pure, non sono così timida. O preferisci continuare ad immaginare sia le domande che le risposte?
  • Ah, scusa… Non lo faccio apposta, mi viene naturale. Magari aspetto solo il momento giusto…
  • Allora tu pensa al tempo, io penserò allo spazio…
  • Cioè?
  • Verrò verso di te, un passo alla volta, e mi fermerò solo quando sarò abbastanza vicina da lasciarmi guardare bene… Non mi allontanerò neppure quando sarà strano o imbarazzante… Ma il passo finale, quello per arrivare a toccarci, lo devi fare tu.
  • Perché?
  • Perché dopo aver aspettato ho bisogno di sentire che ci tieni davvero ad afferrarmi…
  • Beh… adesso sei decisamente molto vicina…
  • Sì, molto… Riesco già a sentire tutto il tuo calore…
  • Tutto non credo, devo ancora fare quell’ultimo passo. Però ho voglia di stringerti…
  • Fallo, allora. E tienimi con te.

DIALOGO #9

  • Vuoi continuare a sbuffare o ne parliamo?
  • Di quella che non perde occasione di ricordarmi che stava insieme a te prima di me?
  • No, del perché te la prendi per una cosa del genere. Lo sai come la penso, quando finisce una storia non lascio nulla di irrisolto o per cui tornare indietro. Si chiude e si va avanti.
  • Forse… adesso è meglio se te ne torni a casa…
  • Questa è una di quelle volte in cui mi dici di andare via ma in realtà vuoi che resti?…
  • Mh, resta.
  • E mi guardi in quel modo perché vuoi che ti dia un bacio ma ti secca chiedermelo?…
  • Mh, anche più di uno.
  • Ok, allora stanotte resto e ti riempio di baci.
  • Mi stringi intanto? È imbarazzante…
  • Cosa?
  • Essere gelosa. E insicura… Voglio nascondermi un po’ tra le tue braccia e sentire che va tutto bene.
  • Potresti sentire anche qualche altra cosa…
  • Già… Magari con i baci inizio io…

DIALOGO #10

  • A volte ho l’impressione che ci sia una musica in sottofondo, da qualche parte, e che la mia vita sia un continuo susseguirsi di parole che non vanno mai a tempo… Succede anche a te? Di rimanere deluso, ascoltando, perché sembra tutto un gran casino… Cos’è quello sguardo?
  • Niente, è che sei strana.
  • In senso buono o cattivo?
  • Non saprei, solo… strana.
  • Anche tu lo sei, e mi piace molto la tua stranezza! Quando fai lo scemo e non ti prendi troppo sul serio… O giochiamo e ridiamo insieme delle stesse cose… Quando riesci a farmi sentire nervosa ma a mio agio. E poi mi piace che, in momenti come questo, in cui sto talmente bene che non so se ho più voglia di parlare o di fare l’amore, mi sembra di riuscire ad andare un po’ più a tempo… Sei un po’ il mio metronomo. Di nuovo quello sguardo… Ho esagerato?
  • No, cioè sì, sei esageratamente irresistibile. E ora credo proprio che ti bacerò. “Lento”, “Allegro” o “Presto”?…
  • Mmh… li voglio tutti…

DIALOGO #11

  • Non possiamo farlo così, troppo caldo…
  • Sì lo so, dobbiamo ancora iniziare e le lenzuola sono già umide.
  • Accendo un po’ l’aria condizionata, è l’unico modo.
  • Sudati come siamo? Meglio di no… Aspettiamo che faccia buio, il sole fra poco andrà via e si starà bene. Prendo una birra dal frigo, a te che va?
  • Una anch’io, grazie. Resta così però, non ti rivestire…
  • Ci sono 30°, col cavolo che mi metto qualcosa… Ahhh una birra ghiacciata era quello che ci voleva!
  • Hai…
  • Cosa?
  • Ti sei poggiata la bottiglia addosso e…
  • Molto piacevole, dovresti provare!
  • Sì ma…
  • Stai facendo qualche pensiero strano?
  • Beh tu provochi! Sei già fin troppo bella, col giorno che ti diventa notte sulla pelle… Poi ti metti pure a giocherellare con quella bottiglia!…
  • Andiamo di sotto, in garage… lì si sta più freschi. C’è tanto disordine, però…
  • E che importa, basta che si può! Non voglio più aspettare…

DIALOGO #12

  • Il cielo… e la città… che meraviglia!
  • Sono contenta che ti piaccia… Non è il punto panoramico più bello della città, ma siamo abbastanza lontani per vederla illuminata dalle stelle.
  • Sono stata così bene stasera… Non pensavo sarebbe arrivato un momento addirittura migl-
  • Scusa… non so che mi è preso.
  • Nessun problema… Anzi scusa tu, non volevo allontanarmi in quel modo. È che… non me lo aspettavo. Sei stato gentile tutto il tempo, ma sembrava solo gentilezza, appunto…
  • Forse mi sono lasciato trasportare dall’atmosfera… Non che non volessi farlo! Ah, ora mi sto incartando…
  • Sai che domattina ci sveglieremo in estate? C’è il solstizio. Vorrei provassi di nuovo a…
  • A baciarti dici?
  • Mh, penso che me ne pentirei se tornassi a casa senza farlo.
  • Ti va di aspettare l’arrivo dell’estate?
  • Intendi… tutta la notte? Cioè…
  • Non intendo nulla, davvero. Vediamo che succede e che ci va di fare. Penso che me ne pentirei anch’io se non te lo chiedessi…
  • Cosa?…
  • Di passare ancora un po’ di tempo insieme.

DIALOGO #13

  • Che palle il temporale, sono bagnata fradicia!
  • Allora perché sorridi?
  • Non lo so, un po’ è stato divertente. Mi hai presa per mano e siamo corsi fin dentro casa… E tu, perché lo fai?
  • Pensavo a quanto sei bella con i capelli appiccicati sul collo…
  • Già, forse è meglio se vado a prendere qualcosa per asciugarci…
  • Non serve, lo faccio io. Ho labbra più morbide di un asciugamano…
  • Non stai usando solo le labbra però…
  • Hai un sapore troppo buono. Smetterei, se non ti sentissi deglutire così… O se non mi stessi strizzando la maglia con la mano…
  • È che… dopo quella pioggia fredda la tua bocca sembra ancora più calda…
  • Un contrasto interessante…
  • Slacciami il vestito…
  • Perché no?…
  • Perché è diventato un tutt’uno col tuo corpo… mi piace toccarti così… Non hai messo neppure il reggiseno. Mmh, ho trovato il punto più bagnato di tutti…
  • Ci stavi premendo la gamba col pantalone bagnato… Posso spogliare te, almeno?
  • Hai fretta?…
  • Ho voglia…

DIALOGO #14

  • Tutto ok?
  • Mh?
  • Sembrava ti fossi incantata con la mano sullo sportello… Devi dirmi qualcosa?
  • Sto pensando a qualcosa, in effetti… ma non so ancora se dirtela oppure no.
  • Dai, su, ti ascolto.
  • Io… mmh… provo una sensazione davvero forte in questo momento. Una parte di me ha paura e vorrebbe scappare via dall’auto… Un’altra, invece, spera che possa durare il più a lungo possibile… Sono confusa e non so che fare.
  • Forse dovresti iniziare guardandomi…
  • Già… a te viene facile… e questa cosa mi dà quasi fastidio! Però poi mi ritrovo a sorridere quando lo fai tu… è snervante.
  • Solo snervante? Bello no?
  • Sì, anche bello… ma il più delle volte mi fa sentire una stupida, tipo ora. Non so nemmeno cosa pensi di me, forse ti faccio anche un po’ paura…
  • Addirittura!
  • Eh sì, per le cose che ho detto…
  • Hai detto che ti piaccio.
  • Praticamente… sì. Mi piaci, tanto. Quindi… non farmi scendere dalla macchina stasera. Non da sola…
  • Ora girati però…
  • No non posso, avrò di sicuro la faccia tutta rossa!
  • Però è scomodo abbracciarti, se continui a fissare quel finestrino…

DIALOGO #15

  • Ehi … già sveglio? Non ti senti bene?
  • Solo un po’ di insonnia, tranquilla…
  • Vuoi che ti racconti una favola?
  • Non ho mica 5 anni!
  • Chissà com’eri carino da piccolo… Allora facciamo qualcosa di noioso, magari ti torna il sonno.
  • Non funziona così.
  • Mmh… vabbè, ti faccio compagnia, tanto ormai sono sveglia. Parliamo o preferisci stare in silenzio?
  • Tu non penso ci riusciresti…
  • Non è che non ci riesco, non voglio.
  • Potevi rimanere a letto, lo sai che qualche volta mi capita…
  • È che… ho aperto gli occhi, c’erano le lenzuola tutte stropicciate con ancora il tuo odore sopra… e ho pensato “quando mi sono addormentata era qui accanto a me e ora non c’è più”. Per qualche motivo mi sono sentita triste e anche un po’ sola…
  • Sei dolce…
  • Me lo dici di nuovo? Con lo stesso tono di voce…
  • Perché, che voce ho fatto?
  • Non lo so, ma mi sono emozionata. E anche un po’ eccitata…
  • Allora te lo continuo a ripetere mentre torniamo di là…

DIALOGO #16

  • Secondo me te la stai prendendo troppo…
  • No, per niente! Alla mia amica piaceva davvero tanto il tuo amico… e lui che fa? Preferisce il solito modello standard di “bella, figa e stronza”. Tutti uguali gli uomini! Fanno delle scelte del cazzo, in tutti i sensi, e poi pure si lamentano quando finisce male. La verità è che inconsciamente guardano solo le donne con cui sanno che si divertiranno e basta, perché i primi a non voler amare sul serio sono proprio loro.
  • Ma scusa… lui sarà libero di stare con chi vuole? E lei, se è come dici tu, ci ha solo guadagnato a perderlo, no? Poi sempre questa storia del “voi uomini tutti uguali”… Allora tu sei la mia “bella, figa e stronza”?
  • No, io non lo sono a prescindere. Infatti i tipi come il tuo amico non mi noterebbero nemmeno, per fortuna! Ma tu…
  • Io…?
  • Tu sei andato oltre e…
  • E…?
  • Non ci capisco nulla se continui a fare così…
  • Mi allontano e continuiamo a parlarne?…
  • No no, anzi… vieni più vicino e fammi zittire pure i pensieri…

DIALOGO #17

  • Sono distrutto…
  • Sì anch’io, è stata una giornata intensa…
  • Beh ti metti a letto così, vestita e truccata?
  • Solo cinque minuti, poi mi alzo e faccio tutto…
  • Quelle braccia tese verso di me che significano? Vuoi presa in braccio, come i bambini?
  • Dai non scherzare, vieni qui anche tu. Mi sei mancato…
  • Ma se siamo stati insieme tutto il tempo…
  • Siamo stati nello stesso posto, è diverso. Adesso voglio che stai un po’ con me.
  • Meglio così?
  • Hai una ciglia sul viso…
  • Aspetta, non togliere la mano… lasciala lì. Sai che sembra fatta apposta per la mia guancia? Quella è la bocca però… Non eri stanco?…
  • Accarezzarti non è per nulla pesante, anzi… E poi mi piace sentirti sospirare.
  • Sospiro perché sono fortunata a far parte della tua vita. A poterla osservare dall’esterno, come oggi, e anche così…
  • Ti va se ti aiuto a spogliarti?
  • Ok… Io magari aiuto te, quella camicia ha un’infinità di bottoni…
  • Era il tuo obiettivo fin dall’inizio, vero?
  • Chissà…

DIALOGO #18

  • Mi piace molto quello che vedo…
  • Un uomo con guanti rosa che lava i piatti perché si è rotta la lavastoviglie?
  • In realtà i piatti erano solo una scusa. Così posso guardare meglio una delle parti del tuo corpo che preferisco…
  • Mi stai fissando il sedere per caso?
  • Anche… Ma io intendevo la schiena. Tipo ora, quel movimento che fanno le scapole mentre strofini la pentola… con la maglietta che lo segue, e un po’ si piega e un po’ si distende… mi fa impazzire.
  • Hai dei gusti strani sai?
  • Dici? Secondo me la schiena ha una linea molto sexy. La tua, in particolare…
  • Ehi… piano, mi fai schizzare ovunque!
  • Di già?
  • Intendevo con l’acqua…
  • Beh ma io ho fatto piano, sei tu che sei sensibile…
  • Più che altro non me l’aspettavo…
  • Quindi ora che ti sto toccando non sussulti più?… Posso perfino infilare le mani sotto la magliet-
  • Se provochi così poi io non mi trattengo…
  • Mi stai bagnando i capelli col detersivo dei piatti…
  • Ti sto anche baciando, mi fermo lo stesso?…
  • Ci riusciresti?…
  • Non credo, mi piace troppo quell’espressione stupita che hai sulla faccia…
  • È che non pensavo fosse così pericoloso farti lavare i piatti!
  • Sei tu che hai iniziato…
  • Comunque la lavastoviglie nuova non compriamola più…

DIALOGO #19

  • Che fai avvinghiata a quel cuscino… Dai alzati, ho una sorpresa per te.
  • È un “bau” quello che ho sentito? Oddio non ci credo!…
  • Ho preso il cucciolo più malandato che c’era in canile. Aveva bisogno di cure e sono riusciti a portarcelo solo ora. Piangi perché è bruttino?
  • No… lui è stupendo… Mi sono solo un po’ commossa perché… ogni volta che penso di aver raggiunto il culmine di quello che provo per te, succede qualcosa e mi dico “Ah no, è oggi il giorno in cui lo amo di più!”
  • Wow… mi sa che la sorpresa l’hai fatta tu a me. Sistemiamo il cucciolo e andiamocene a letto…
  • È la sua prima notte a casa, deve stare in stanza con noi.
  • Ok però sbrighiamoci, voglio essere abbracciato come quel cuscino di prima…
  • Lo sai che le donne felici fanno meglio l’amore?… Non vedo l’ora di farti sentire quanto mi hai resa felice stasera…
  • Mmh… aspetta, dici che possiamo davanti a lui?
  • Certo! Al massimo capirà che è arrivato in una famiglia piena d’amore…

DIALOGO #20

  • Ci voleva proprio questa passeggiata!
  • Sicura che non ti è dispiaciuto lasciare la festa? Sembrava ti stessi divertendo…
  • Persone simpatiche! Ti confesso che quando si sono unite a noi ho tirato un sospiro di sollievo…
  • Addirittura… Ti stavi annoiando così tanto?
  • No, al contrario! Ero troppo tesa… Diciamo che parlare con loro è stato un po’ come fare una pausa dopo aver corso. Poi però il tempo è volato e io volevo solo tornare ad avere il fiatone e il battito accelerato… con te…
  • Quindi io sarei la corsa?
  • Già… Una piacevole però!
  • Perché me lo stai raccontando? Non sei più nervosa adesso?
  • Lo sono eccome! Ma non voglio fermarmi di nuovo… Anzi, ti chiedo una cosa. Se mentre passeggiamo la mia mano dovesse sfiorare casualmente la tua… potresti stringermela un po’?…
  • E se ne approfittassi per correre anch’io e ti portassi a casa con me stasera?…
  • Penso che… sarebbe una destinazione perfetta…

DIALOGO #21

  • Che silenzio stasera… sembra di essere già ad agosto. Mettiamo un po’ di musica?
  • Canta qualcosa tu!
  • Non prendo una chitarra in mano da una vita… e onestamente sono anche un po’ stonato.
  • Per me sei bellissimo quando suoni… con quell’espressione concentrata ma rilassata e gli occhi che ti brillano per il divertimento! È come se ci mettessi l’anima e il corpo la seguisse… Chissà dove vanno esattamente, sarà un posto stupendo!
  • A volte vorrei riuscire a vedermi nello stesso modo in cui mi vedi tu. E se un giorno ti accorgessi ti avermi sopravvalutato?…
  • Beh… conoscerti significa anche scoprire cose di te che non mi piacciono. Lo so e ci sta, non mi spaventa sapere chi sei, anzi! Quindi… non impedirmi di vedere oltre, ok?…
  • Magari ti rispondo portandoti con me in quel posto stupendo…
  • Non credo di avere una chitarra nascosta sotto i vestiti…
  • Dici? Eppure, a seconda di dove tocco, escono fuori dei suoni pazzeschi…
  • Poi però me la canti qualcosa?
  • Tutto quello che vuoi…
  • Ok, allora andiamo…

DIALOGO #22

  • Scusa… ti ho svegliato?
  • No, mi ero solo disteso un attimo mentre ti aspettavo. Passato il mal di testa?
  • Un po’. Prima, quando ho detto…
  • Tranquilla, so perché eri nervosa. Piuttosto… cos’è che stavi facendo ad un uomo presumibilmente addormentato?
  • Mmh… sai quella curva che fa il collo quando si congiunge alla spalla? La tua pelle sembrava così liscia che, senza nemmeno accorgermene, ero sdraiata accanto a te e ci stavo scorrendo la punta delle dita sopra…
  • Ed era come sembrava?
  • Non lo so, hai aperto gli occhi e ho tolto subito la mano…
  • È anche meglio se ti guardo…
  • Mi piace questa sensazione… A te?
  • Molto…
  • E se scendo un po’ verso il braccio?…
  • Scendi fin dove vuoi…
  • Cos’è che stai guardando?…
  • Il tuo seno. Mentre stai così, distesa sul fianco… sembra quasi che ti voglia uscire dalla maglia…
  • Toccami pure tu…
  • Se inizio a farlo poi potrei volere di più…
  • Io lo voglio già!…

DIALOGO #23

  • Tempo fa una persona mi ha detto che, se nella vita incontri sempre difficoltà, probabilmente la strada che stai seguendo non è davvero la tua…
  • Beh spero sia una cazzata. Ti ricordi noi all’inizio? Non ce ne riusciva una! Preferisco pensare che sono stato messo alla prova e alla fine ho trovato la donna giusta per me…
  • Già… Però a volte sarebbe bello che qualcuno ti dicesse “va tutto bene”, “stai facendo bene”…
  • “Va tutto bene”, “stai facendo bene”.
  • Così non vale…
  • Allora lo faccio in un altro modo…
  • Con un abbraccio da dietro?…
  • Perché no. È come dire “vai avanti per la tua strada, qualunque sia quella che hai scelto di seguire. Ci sono qui io ad attutire le cadute e a guardarti le spalle”…
  • Anch’io…
  • Dove vai?
  • Voglio abbracciarti così anch’io, voglio essere la tua compagna fidata e paracolpi… Ma! Ti pare momento?
  • Era solo per farti sentire quanto reagisco prontamente alle situazioni…
  • Ah bene, ora sì che sto tranquilla! Su ridammi la mano e girati…
  • Così puoi baciarmi appassionatamente?
  • No, così posso vedere la tua faccia e sorriderti per quanto sei scemo. Poi ti bacio appassionatamente…

DIALOGO #24

  • Sai che la scorsa notte ti ho sognato?
  • Fammi indovinare, era un sogno erotico!
  • Beh, quello c’è stato in effetti… ma non con te.
  • Hai sognato di fare sesso con un altro?
  • Era un personaggio di fantasia… Quei sogni hanno un obiettivo e basta, il resto non conta.
  • Ah quindi sei…?
  • Solo nel sogno. Però una volta mi sono svegliata proprio in quel momento ed è successo davvero…
  • Wow, avrei voluto essere lì accanto a te… E noi, invece, che facevamo?
  • Ci scambiavamo dei baci, tanti… solo incontri di labbra, lenti e un po’ impacciati, come quando si bacia per la prima volta… con trasporto, ma dolcemente…
  • E poi?…
  • Ti accarezzavo il petto, restavamo abbracciati e sorridevamo…
  • Nient’altro?
  • A me è piaciuto… Sembrava così vero quel contatto che al risveglio ero emozionatissima!
  • Mmh… adesso ti bacio piano mentre tu mi tocchi il petto. E poi ti faccio vedere come avrei continuato io quel sogno… però tutto nella realtà!

DIALOGO #25

  • E tu che ci fai qui?…
  • Quando ero piccola i miei mi dicevano che, se fosse capitato di separarci, sarei dovuta rimanere dov’ero così mi avrebbero trovata più facilmente. Ma noi… se ci allontaniamo non posso solo aspettare, devo correre verso di te anche a costo di perderci di più!
  • Entra dai, non startene sulla porta… Sei venuta a piedi?
  • Ah… sì… devo essere un disastro.
  • Non lo dicevo per quello… È pericoloso andarsene in giro a quest’ora, non farlo più. Potevi chiamarmi, almeno…
  • Mi spaventava di più restare a casa da sola, ti volevo vedere.
  • Non è successo niente di grave, capita a tutte le coppie di litigare…
  • Ma è stata la nostra prima volta! Mi sentivo così strana, non sapevo che pensare…
  • Comunque sei un disastro sul serio…
  • Mi prendi in giro ora? Faceva caldo fuori, ho pure corso!
  • Allora doccia e poi letto, dormi qui stanotte. Con me… Ti va?
  • Potremmo provare se il sesso funziona davvero per fare pace…
  • Facciamo l’amore e basta… Nemmeno me lo ricordo più perché abbiamo litigato!

DIALOGO #26

  • Come sei pensieroso…
  • Mi sa che sto invecchiando, m’è venuta la pancetta…
  • Ih! Terribile… Ora le donne non ti vorranno più. Preparati all’astinenza!
  • Non sfottere… Guarda che per un uomo gli addominali sono importanti. E a voi piacciono, altro che.
  • Pure a voi piacciono tante cose… Ogni volta sembra di dover passare un test!
  • Oh è questione di chimica, non ci si può far nulla. E comunque ‘sta panzetta mi disturba…
  • Io con te lo farei.
  • Che cosa strana hai detto…
  • Perché? Tu non mi hai mai vista in quel modo?
  • Boh, forse la prima volta che ci siamo incontrati…
  • Ma tipo che poi, mentre eri da solo, mi hai pensata e…
  • Dai non scherzare… Vuoi sul serio parlare di queste cose?
  • Non lo so cosa voglio. Magari do prima un’occhiata a quella pancetta e poi decido…
  • Che scema.
  • Sono solo un po’ imbarazzata… è una cosa nuova, noi, così… Però mi piace.
  • Allora tolgo la maglietta?…
  • Anche tutto il resto…

DIALOGO #27 – Special Edition – International Kissing Day

  • Cos’è quello sguardo malizioso?…
  • No è che… sai quella cosa che fai, di passarti la lingua sulle labbra dopo ogni sorso di vino… Posso farlo anch’io?
  • Intendi…? Ma qui, ora?
  • Voglio sentire com’è. E voglio tenere le tue labbra fra le mie finché non va via il sapore del vino e resta solo il nostro…
  • Se me lo dici così…
  • E se mi avvicino così…?
  • Le tue labbra sono diventate tutte rosse…
  • È perché le sto premendo sulle tue…
  • Mmh… questi baci sanno proprio d’estate. Caldi, lenti, un po’ umidi…
  • Però adesso voglio prendermi di più…
  • Tutta la bocca può bastare?
  • No, ancora di più…
  • Per quello dobbiamo aspettare di essere a casa…
  • Allora restiamo qui un altro po’, con gli occhi chiusi, a sentire l’estate…
  • Non vuoi andare via subito?
  • Sì, vorrei, ma mi stuzzica l’attesa… e mi piace sapere che ti stai trattenendo…
  • Su quello non garantisco…
  • Forse ora dovremmo smettere di parlare… potrei ingoiare la tua voce prima che esca…

DIALOGO #28

  • Forse perché ho visto troppe partite dell’Italia… ma sto iniziando a trovare sexy i calciatori!
  • Quindi? Vuoi mollarmi per uno di loro?
  • Sì vabbè, figurati! Piuttosto… tu non hai mai pensato di giocare a calcio? Sai quelle partite che si fanno la sera, tra amici… Ti ci vedrei bene in divisa, a scherzare negli spogliatoi, a sudare in campo…
  • Una fantasia come questa, da te, proprio non me l’aspettavo…
  • Lo so, sembra strano pure a me.
  • E qualche volta mi verresti a vedere?
  • Sarebbe bello! Mi sentirei un po’ in ansia ad ogni urto o caduta… però mi piacerebbe, sì.
  • Ma davvero ti stai eccitando ad immaginare una cosa del genere?…
  • Chi l’ha detto che sono eccitata?
  • Non hai bisogno di dirlo, ti conosco…
  • Allora, visto che lo sai, non dovresti fare qualcosa in proposito?
  • Eh ma non sono un calciatore… va bene lo stesso?
  • Potrei immaginarti in mille altri modi, mi faresti sempre lo stesso effetto…
  • Beh io direi che mi sono riscaldato abbastanza… Iniziamo a giocare?

DIALOGO #29

  • Ma quanto sei bella mentre dormi…
  • Mh?…
  • Niente, tranquilla… Finisco una cosa e torno subito.
  • No dai resta qui, mi piaceva quello che stavi facendo…
  • Scusa, alla fine ti ho svegliata…
  • Ma è bello svegliarsi così, con te che mi accarezzi i capelli… Anzi, se resto con gli occhi chiusi e sento solo le tue mani, ho l’impressione di stare ancora sognando…
  • Ti sei messa a letto presto stasera, stanca?
  • È stata una giornata piena… Tu mi stai sempre guardando?
  • Perché, vuoi che chiuda gli occhi pure io? Tanto saprei lo stesso come e dove toccarti…
  • Ah sì?…
  • A volte sembra quasi che il tuo corpo vibri sotto le mie mani in base a come si muovono…
  • Ti suggerisce bene allora… Mi racconti qualcosa? Voglio sentire anche la tua voce…
  • Ti sto viziando troppo…
  • Un po’.
  • “Un po’” non va bene. Mi sa che devo provare diversamente…
  • Aspetta!…
  • Lì non posso?…
  • No, non è quello… Volevo solo guardarti prima.
  • Mi spiazzi sempre tu…
  • Iniziava a mancarmi la tua faccia. Soprattutto quell’espressione…
  • E adesso che l’hai vista?…
  • Lascio la mia mano sulla tua… ma non ti fermo più…

DIALOGO #30

  • La immaginavo diversa la nostra ultima notte insieme… Ma ora che è arrivata voglio solo starmene così, abbracciata a te, senza far nulla. La finestra aperta, la luna, un po’ d’arietta fresca…
  • Sicura di non volere altro?
  • Mmh… forse voglio un ultimo bacio. Lungo, lunghissimo… con le labbra che si cercano e si strofinano sul viso senza mai concedersi del tutto…
  • Vuoi farmi morire per caso?… E poi, cos’altro?
  • Voglio mischiare il calore della mia bocca con quello del tuo collo… baciarti il petto… solleticarti con la punta della lingua…
  • Sono un po’ sudato adesso…
  • Allora prenderò un po’ del tuo sapore e te ne darò un po’ del mio…
  • Com’è che hai la pelle d’oca?…
  • Lo sai che la mia schiena è sensibile, se mi tocchi in quel modo mi si blocca il respiro…
  • Abbiamo una notte intera davanti, voglio accarezzarti piano… e lasciarti il ricordo delle mie mani dappertutto…
  • Io però non credo di resistere ancora per molto…
  • Quella posizione… è un invito?
  • È una richiesta, in realtà… perché ho un imbarazzante e disperato bisogno di fare l’amore con te, adesso… per tutto il tempo, finché non sorge il sole…
  • A me sembra un bellissimo e irresistibile “ti voglio”…

DIALOGO #31

  • Già ti vedo, appena arriviamo a casa, che ti lamenti dei nodi tra i capelli! Chiudi il finestrino, accendo l’aria condizionata…
  • No… Voglio sentire il vento sulla faccia, così se mi lacrimano un po’ gli occhi posso far finta che sia per quello…
  • Sei triste?…
  • Non lo so esattamente. Forse mi sento solo libera, confusa e stravolta come i miei capelli in questo momento… La macchina ha il cambio automatico?
  • Sì… perché?
  • Allora posso prendere in prestito la tua mano…
  • Mentre sto guidando?…
  • Ci starebbe benissimo…
  • Ma… vuoi solo la mia mano?
  • Quasi quasi mi sento sfruttato…
  • Dai… fammi essere un po’ egoista stasera…
  • Scherzavo, figurati, io quella mano la sto già infilando sotto la tua gonna…
  • E più tardi, magari, mi aiuti anche a spazzolare i capelli…

DIALOGO #32

  • Perché tremi? Non ti sto toccando per davvero…
  • Forse è proprio quello il motivo… perché lo sto desiderando e basta…
  • E se diventasse reale?
  • Probabilmente tremerei di più…
  • Allora resto solo un sogno?
  • No, io ti sto aspettando… anzi, ti sto venendo incontro. Ma al momento ti posso vedere solo quando chiudo gli occhi…
  • Non ti svegliare, qui potrebbe essere tutto perfetto…
  • Preferisco sentire, che immaginare… com’è, essere toccata da te. Non sono io che devo continuare a dormire, sei tu che adesso dovresti svegliarti…

DIALOGO #33

  • C’è così tanto frastuono ultimamente… ma quanto può essere rumorosa una giornata? Forse… se tu mi coprissi le orecchie con le mani…
  • È per questo che sei venuta qui?
  • Non riesco a trovare sollievo da sola, mi sembra di essere sempre immersa nel caos…
  • Secondo me volevi solo una scusa per vedermi.
  • E a te chi la dà tutta questa sicurezza? Chi te lo dice che mi mancavi e che speravo mi baciassi, una volta che il mio viso era tra le tue mani?…
  • Me lo hai appena detto tu, ma un po’ lo sospettavo…
  • È che… avevo bisogno di fuggire da qualcosa e ho pensato subito a te. Non so perché è successo…
  • Visto che sei qui dovremmo almeno provare. Ti sposto un po’ i capelli…
  • Il rumore è sparito davvero…
  • Quindi funziona?
  • In questo silenzio potrei accorgermi perfino delle nostra labbra che si schiudono…
  • Sai che mi piace essere diventato il tuo rifugio sicuro, il tuo pensiero felice…
  • Mh, lo sei. Mi baci ora? Voglio sentire che suono fa la felicità…

DIALOGO #34

  • Sembri perplessa… non ti piace?
  • Certo che mi piace, ma… è perché l’altro giorno ti ho detto che stanno tutti facendo le vacanze in barca?… Lo sai che non intendevo…
  • Ho solo chiesto un favore ad un amico, mi andava di passare una serata in porto con te. E stavo per confessarti che ti avevo portata qui con un secondo fine, ma anche tu a quanto pare!…
  • È solo un abbraccio innocente, perché non trovavo le parole… Le tue mani invece?
  • Sarà la barca che oscilla, continuano a muoversi da sole…
  • E vabbè, non possiamo farci niente allora…
  • Contenta di essere qui?
  • Sei stato dolce, sono contenta per quello.
  • Ma un po’ di vino non lo beviamo?
  • No, lascia la tua bocca lì dov’è, mi fa decisamente più effetto… Anzi, forse sono già ubriaca di te. E se facessimo l’amore?…
  • Mmh, ubriaca quanto? Non è che poi domattina non te lo ricordi più…
  • Mi succede la stessa cosa tutte le volte, con te. Mai dimenticato nulla…

DIALOGO #35

  • Mmh… va tutto bene?
  • Perché me lo chiedi?
  • Perché hai quella faccia… quella di quando sei nervoso e pensieroso e c’è qualcosa che ti disturba.
  • Ah… tra un po’ mi passa, non ti preoccupare. Davvero è così evidente?
  • Per me sì, ogni volta che ti guardo negli occhi lo capisco subito. E poi mi sale una tenerezza così grande che sento il bisogno di accarezzarti il viso e abbracciarti forte… Però non so se serva davvero a farti stare meglio. Forse quella felice sono io, a starti più vicino…
  • Sembri una bambina, con questi attacchi di sincerità…
  • Io non sono una bambina!
  • Beh un po’ sì, dai. Anche ora…
  • Però ti tocco e ti bacio come una donna…
  • Non sono molto convinto. Riprova…
  • La smetti di prendermi in giro?
  • Ok ok, scusa. Magari se ti osservo più da vicino… se togliamo i vestiti…
  • Tu certe volte sei più bambino di me.
  • Facciamone uno…
  • Di bambino?… Vuoi un compagno di giochi per caso?
  • Voglio una famiglia con te. Non dici nulla?
  • Non è che ci sia molto da dire… da fare però sì…

DIALOGO #36 – Special Edition – Giornata Internazionale dell’Orgasmo

  • Tutti al mare, in questi giorni, e noi ce ne andiamo in un paesino sperduto di collina…
  • Dai è stato divertente! Rubarsi dei baci sulle scalinate di ogni vicoletto e scioccare le vecchine che spiavano da dietro le persiane… E poi c’è un bel fresco! Non sei contento?
  • Sì, però… c’è un’altra cosa che mi piacerebbe fare, proprio adesso.
  • Cioè?
  • Affondare dentro i tuoi jeans e sentirti venire… con la tua voce che si mescola al frinire delle cicale, le mie mani che si riempiono della tua voglia di me… E gli alberi che nascondono a tutti l’espressione del tuo viso, mentre cambia ad ogni mio tocco, così posso vederla soltanto io…
  • Dicono che il cielo sia lo stesso ovunque, ma quello sopra di noi non ti sembra l’angolino di notte più bello di sempre?…
  • Già…
  • Quindi… me li sbottoni o no questi jeans?
  • Mi ero distratto a guardare le stelle…
  • Allora intanto posso sbottonare io i tuoi… abbiamo fatto tutto insieme oggi, voglio condividere con te fino alla fine…

DIALOGO #37

  • Sembri triste. Anche un po’ incazzata…
  • Lo sono, infatti.
  • Come mai?
  • È per colpa tua. Perché la mia testa continua a dirmi che non vai bene, che siamo troppo diversi, che non funzionerà mai… E il mio corpo, invece, sembra terribilmente attratto da te. Così tanto che quasi ti vorrebbe assorbire e farti suo, come un nutrimento di cui ha bisogno…
  • Il corpo non ha filtri, dovresti fidarti. È la testa che si riempie di inutili sovrastrutture…
  • Lo dici perché ci credi o perché vuoi che ceda e venga a letto con te?
  • Tutte e due, ma forse più la seconda. Penso valga la pena provare e capire perché secondo te non vado bene…
  • Mi farò male in ogni caso.
  • Un po’ mi offendono le tue parole… un bacio, almeno. Un bacio può essere così pericoloso?
  • Potrei non riuscire più a controllare il mio corpo, assuefarmi alle carezze delle tue labbra, al tuo sapore… e convincermi che non c’è niente di male nel desiderarti.
  • Magari è davvero così. Mi avvicino alla tua bocca, chiudi gli occhi… devi solo restare ferma e sentire com’è…
  • Aspetta… dammi del tempo. Posso poggiare un po’ la testa sulla tua spalla?…
  • Stai piangendo?…
  • Perché sto cercando di aprirmi a te…

DIALOGO #38

  • Qualcosa non va? Sei pallida…
  • Mh, ho tutto il collo indolenzito. Credo sia colpa dell’aria condizionata, ma non riesco proprio a farne a meno…
  • Tutte le cose, in base alle dosi, possono fare sia bene che male.
  • Anche tu sei così per me… Solo che ancora non ho trovato la giusta misura e i miei stati d’animo oscillano continuamente…
  • Non ti viene mai voglia di fermare tutto?…
  • I momenti brutti sono solo una breve pausa tra un momento bello e un altro. L’attesa di quello slancio che mi carica di adrenalina e mi fa volare ogni volta un po’ più su…
  • Aspetta, ti tengo il collo al caldo. Non posso vederti con quella faccia dolorante…
  • Che bella questa cosa che hai fatto…
  • Quale?
  • Hai respirato tra le mani e poi me le hai poggiate lì dove avevo male…
  • Mi piace pensare di riuscire a portarti tanto in alto quanto desideri…
  • Tu mi fai bene anche quando è qualcos’altro a farmi stare male.
  • Con la sofferenza diventi romantica…
  • È vero, forse non dovrei dirtele queste cose. Se no poi capisci quanto mi piaci e chissà che succede…
  • Troppo tardi.
  • Dai! Piuttosto… ti va di prestarmi un altro po’ di calore? Non sono brava a dosare, preferisco fare una scorpacciata di te.

DIALOGO #39

  • Madonna che fatica…
  • Cosa?
  • Strappare un sorriso a quelle labbra. Ora quasi quasi ci poggio sopra il mio…

DIALOGO #40

  • Sai quei movimenti, grandi o impercettibili, che tutta la bocca fa quando dice “ti amo”?…
  • Sì… li ho osservati molto bene, anzi, non riesco più a staccare gli occhi dal tuo rossetto…
  • E se te li facessi anche sentire, uno per uno?… Così potrei continuare a dirtelo, come voglio io però…

DIALOGO #41

  • Andiamo da qualche parte a vedere le stelle cadenti?
  • Hai desideri da esprimere?
  • Uff, se ne ho… ma a quelli ci penso da sola. È che stando in città non capita spesso di poter guardare un bel cielo stellato, mi piacerebbe passare del tempo fuori, di notte. In più…
  • Cosa?
  • È il nostro primo San Lorenzo… magari è un po’ banale, ma vedere le stelle cadenti in due ha il suo fascino… non credi?
  • Sai che in effetti un certo desiderio ce l’avrei…
  • Ehi, dove tocchi… così finisce che non usciamo più.
  • Controllo se quel desiderio ce l’hai pure tu, non si sa mai… o preferisci sempre fare da sola?
  • No no… certe volte, se si condivide lo stesso desiderio, è meglio farlo avverare insieme…

DIALOGO #42

  • Perché mi hai preso la mano?
  • Perché era lì. Perché sembrava avesse bisogno di essere stretta… Perché non sapevo come dirti che io ci sono… E chi se ne frega se era lì per qualcun’altra, volevo tenerla con me e basta.

DIALOGO #43

  • Che fai, mangi il gelato dopo aver lavato i denti?
  • Ho appena discusso con un amico per la questione vaccini. Sono confusa e nervosa… Vorrei poter scombinare tutto e non dovermi fidare di nessuno, che ognuno sembra aver ragione e io mi sento solo presa in giro. Non so da chi però.
  • Dovresti rilavarti i denti prima di andare a letto…
  • Ti ci metti pure tu dopo quello che ti ho detto? Uff…
  • Ok… allora mangio un gelato anch’io, e poi se ti va facciamo l’amore scombinando tutto. Ci inventiamo un modo solo nostro!
  • Mi sa che il mio era l’ultimo…
  • Mh, di gelati e di abbracci. Ah! Niente baci. Non sulla bocca, quelli alla fine.
  • L’hai presa sul serio questa cosa dello scombinare tutto…
  • E ora dove vai?
  • A lavarmi i denti.

DIALOGO #44

  • E tu com’è che sei ancora sveglia a quest’ora?
  • Non voglio dormire se tu non riesci a farlo. Mi sento più tranquilla se resto così ad osservarti, in silenzio…
  • La tua espressione è piuttosto rumorosa in realtà… a cosa stai pensando?
  • Che anche dentro di noi possono scoppiare degli incendi, come quelli che stanno bruciando la nostra terra. E che non sempre si riesce facilmente a domarli… tu invece, a cosa pensi?
  • Che non credevo fosse possibile attorcigliarsi in quel modo ad un lenzuolo… guarda lì come ti sei combinata!
  • Non fai mai il serio oh.
  • Ok allora, seriamente, vorresti per caso spegnere i miei incendi?…
  • Non lo so, a dire il vero, se voglio spegnerli o se voglio accenderne uno nuovo.
  • Magari puoi fare entrambe le cose.
  • Ah finalmente sei riuscita a liberarti da quel lenzuolo!
  • Mh, così posso attorcigliarmi a te…

DIALOGO #45

  • E queste braccia attorno al mio collo, all’improvviso?
  • Ho voglia di scappare.
  • Allora com’è che mi stringi tanto forte?…
  • Perché è adesso che ho bisogno di farlo… Così, quando mi passerà, mi ritroverò esattamente dove voglio stare. Qui, con te.

DIALOGO #46

  • Allora, fatto questo vaccino? Come stai?
  • Indolenzita, preoccupata, di cattivo umore. So che non posso, ma stasera vorrei buttare giù mezza bottiglia di vino e sentirmi libera di vomitare parole, sudare emozioni, stringere fra le dita lenzuola di pelle… Se deve fare male, che sia almeno eccitante.

DIALOGO #47

  • Ti ricordi quando ti ho detto che ho bisogno di stringerti più forte tutte le volte che ho voglia di scappare?…
  • Sì, certo. Perché, hai cambiato idea?…
  • No, per niente. È che stasera non so se ho abbastanza forze per farlo, sento che potrei anche mollare la presa… Mi terresti tu un po’ più stretta? Almeno per una notte… almeno finchè non mi addormento…

DIALOGO #48

  • Qualche volta ci provo pure a non pensarci…
  • E poi?
  • E poi… e poi niente, non ce la faccio. È come quella porta che sbatte in casa all’improvviso, quando c’è troppa corrente… e anche se ti fa sobbalzare dallo spavento vuoi lo stesso lasciare aperta, perché se no ti manca l’aria. L’unico modo in cui potrei sopportare di tenerla chiusa è premendoci la schiena contro, mentre tu premi contro di me…

DIALOGO #49

  • Di parole ne ho dette così tante che… Hai presente quei vecchi videogiochi di combattimento dove i personaggi molleggiavano sulle ginocchia ansimando, in attesa che riprendesse il gioco? Ecco, io adesso mi sento come prima dell’ “insert coin”. Solo che, a non far nulla, invece di recuperare le forze mi sembra molto più faticoso…
  • Quindi… preferiresti prendermi a calci e pugni?
  • Lo sapevo… che non hai capito nulla. Che ne hai già prese, per tutto questo tempo, e non ti sei nemmeno accorto che erano carezze…

DIALOGO #50

  • Ma tu?…
  • Sì lo so, non ti aspettavi di vedermi qui. Sono ore che penso a cosa scriverti e su quale dannata app… alle frasi, ai toni, alle faccine da usare… Sono stata anche sul punto di chiamarti. Alla fine mi sono rotta… Ho mollato il telefono a casa e sono corsa a cercarti.
  • E cos’è che volevi dirmi di tanto urgente?
  • Nulla in particolare… Volevo solo stare un po’ con te, senza un telefono di mezzo. Passeggiare l’uno accanto all’altra, di notte, oltre le parole e oltre i silenzi… Così, se mi vien voglia di dire qualcosa, posso almeno tenderti la mano e lo sapresti già, come mi sento…

DIALOGO #51

  • Pensavo… com’è bello quel momento della giornata in cui ti scappa un sorriso…
  • Scappa?
  • Mh, scappa sul serio, per raggiungere qualcuno. E, per ritrovarlo, devi scappare un po’ anche tu… e fermarti lì dove si è fermato lui. Allora, se ti va bene, di sorrisi ne trovi due.

DIALOGO #52

  • Senti un po’ questa. 28 verticale, “Destinata a lui”.
  • Mmh… sua!
  • Quanto mi piace fare i cruciverba insieme…
  • Anche appartenersi, io e te… non è affatto male.

DIALOGO #53

  • Qualche notte fa, ti ricordi?… Eravamo schiena contro schiena. Poi, nello stesso preciso momento, ci siamo girati e ci siamo ritrovati l’uno di fronte all’altra… Le nostre teste si sfioravano, ma nessuno dei due aveva il coraggio di alzare lo sguardo. Invece la scorsa notte, quando ero seduta sulle tue gambe e tu poggiavi la testa sulla mia spalla… erano le nostre guance a toccarsi, un po’ come i gatti che si strusciano facendo le fusa. Quel senso di tenerezza, di intimità, di appartenenza… te lo ricordi?
  • Sicura che fossi io?…
  • Sì, certo. Ma che è successo, forse, lo so soltanto io.

DIALOGO #54

  • Me lo passi?
  • Cosa?
  • Quel pensiero… te lo tengo io per un po’.
  • Adesso?…
  • Mh, perché, non si può mentre facciamo l’amore?
  • Credo non si possa in generale… Ma! Cosa fai ora?
  • Me lo prendo da sola. Anche quel pensiero…

DIALOGO #55

  • Aprimi…
  • E me lo dici così?
  • No, non intendevo quello…
  • Allora cosa, il cuore? Sei sentimentale stasera?…
  • No… senti aprimi tutto quello che vuoi, ma prima me la apri questa bottiglietta d’acqua? Sono assetata. Oppure dammi qualcos’altro da bere…

DIALOGO #56

  • Ultimamente mi succede questa cosa strana. Ogni volta che mi diverto e sono in un bel posto penso a quanto mi piacerebbe essere lì insieme a te… E all’improvviso divento triste, perché mi sembra che manchi qualcosa. A quel posto e a me… Allora sto cercando di capire… se fare finta di nulla o se essere egoista e dirti che forse mi sto innamorando di te…
  • Amare non mi sembra egoista…
  • Lo è eccome. Perché in questo momento non mi importa nulla di come ti senti tu, se mi ricambi, o se pensi sia folle… Voglio solo farti mio.

DIALOGO #57

  • Lo sai che se continui a trattarmi così un giorno di questi mi incavolo sul serio? Anzi, potrei addirittura diventare indifferente e iniziare a fregarmene di te…
  • Se ne sei convinta dovresti allontanarti subito da me…
  • Sì infatti, dovrei proprio. Ti va di salire?
  • Hai già cambiato idea?
  • Sto cercando di farla cambiare a te.
  • Come, con il sesso?
  • No… ma dopo quello posso abbracciarti finché non ti si addormentano tutti i pensieri…

DIALOGO #58

  • E dire che all’inizio volevo solo essere tua amica… poi, non so come… Un temporale!
  • Un temporale?
  • Mh, fuori. Alla fine è arrivato…
  • Pensavo ti riferissi a noi…
  • A te piacciono i temporali?
  • Non proprio, li trovo fastidiosi…
  • Appunto…
  • Appunto cosa?
  • Usciamo a guardarlo insieme?
  • Piove troppo, forse è meglio di no…
  • Come vuoi, allora continuerò a bagnarmi da sola…

DIALOGO #59

  • Scusa, ti ho svegliato? Non riesco a riaddormentarmi…
  • Brutti sogni?
  • Mh, qualcosa del genere ma più reale… Fa un po’ freddino stanotte non credi?
  • Dai vieni qua…
  • Sei caldo e hai un buon odore…
  • Beh meno male…
  • Dico sul serio. La tua pelle è l’unica coperta che voglio sentire addosso. L’estate è finita, ma sa ancora di sabbia e di sole roventi. Fammi sentire se ha pure il sapore di acqua salata…

DIALOGO #60

  • A volte vorrei non avere paura di nulla. Vorrei poter chiudere gli occhi la notte senza temere che nel buio la casa mi si rivolti contro. Vorrei sapere di nuovo desiderare la solitudine… ma non ci riesco più. Ho bisogno di stare in mezzo alla gente per sentirmi sicura. Invece tu…
  • Io cosa?
  • Tu sei l’unica paura che non ho paura di vivere e che, anzi, continuo a cercare…

DIALOGO #61

  • La verità è che mi sento fortunata, mi basta davvero poco per essere felice. Il problema è che, quando sono triste, penso che se lo sono vuol dire che non ho avuto neppure quel poco e allora lo divento ancora di più…
  • Mi piacerebbe essere il tuo “poco”, come lo chiami tu.
  • Dici davvero?
  • Non so se ti sentiresti lo stesso fortunata ma… sì, sono sincero.
  • Allora forse posso confessarti un segreto. Sai per cos’altro mi basta poco?…

DIALOGO #62

  • C’è qualcuno che ti piace?
  • Boh non lo so. Tu lo sai sempre quando ti piace qualcuno? Però… so che vorrei essere guardata da te.
  • Ma se appena lo faccio prendi le distanze!
  • Un po’, forse… Comunque non intendevo in quel senso. Vorrei che mi guardassi anche quando non ti sono seduta davanti.
  • Non parli mai chiaro tu…
  • Eh… sapessi tutte le cose di cui non ti sei accorto…
  • Dimmele allora, invece di sospirare.
  • No è che… pensavo alla storia di una coppia di anziani che si sono baciati appassionatamente su una panchina. Chissà com’è andata. Chi ha preso l’iniziativa. O se è semplicemente successo, con la naturalezza di chi lo fa insieme da una vita…
  • E il nostro di bacio… come pensi che sarà?
  • Senza ancora le dentiere, spero.

DIALOGO #63

  • Sai che dovresti smetterla?
  • Mh, dovrei. Ma non lo farò.
  • Non ti piace riconoscere che hanno ragione gli altri?
  • Non mi piace contraddire me stessa. Intanto per stanotte ti tengo qui.
  • E che vuoi farci con me, che sono solo un pensiero?
  • Metterti sulla punta delle dita, per esempio…

DIALOGO #64

  • Ieri sera, con i social impazziti, mi è venuta una voglia assurda di scriverti. Volevo aprire la nostra chat e dirti tutto quello che non riesco neppure a confessare a me stessa… Così, senza pudore, premendo “invia” ad ogni pensiero che mi passava per la testa! Nessun filtro, nessuna censura… con quella sfacciata onestà che si può avere solo quando sai che non sarai letta…
  • Avresti dovuto farlo…
  • Ti sarei sembrata folle! Però ne possiamo parlare adesso, se ti va. Così almeno saprai con certezza che un po’ folle lo sono davvero…

DIALOGO #65

  • Chissà perché se mi dai un bacio mi vien sempre voglia di dartene due…
  • Sono fortunato! Avrò salvato la nazione nella mia vita passata.
  • Mmh, no, non credo sia questo. Forse la prima volta è perché voglio ricambiare qualcosa di bello che ho ricevuto, la seconda…
  • Eh, la seconda?
  • Perché mi è piaciuto e lo voglio ripetere… Ma non ne sono tanto sicura. Prova a farmi dire “sì” una volta e vediamo che succede…

DIALOGO #66

  • Pensavo… Dovrebbe sempre esserci almeno una persona con cui poter mettere il broncio quando la vita non va, senza stamparsi un sorriso finto sulla faccia per tutto il tempo… Ah, l’altro giorno ho consultato un oracolo. Mi ha detto “cosa stai aspettando?”… Boh. Accendi un po’ la luce?
  • Non c’è alcun nesso logico fra le cose che hai detto, lo sai sì?
  • C’è, invece… Tu sei quello a cui posso mostrarmi triste, quello che sono stufa di aspettare… e che voglio guardare mentre facciamo l’amore. Comunque anche al buio va bene.

DIALOGO #67

  • Oggi ho capito una cosa importante.
  • Ah sì?
  • All’inizio pensavo di essermi avvicinata perché vedevo in te delle cose di me. Ero convinta che quelle somiglianze ci avrebbero potuti unire e, soprattutto, mi avrebbero impedito di restare delusa o ferita… E invece, che stupida, mi sono accorta solo ora che le cose che più mi piacciono sono quelle che rendono te… te. Non ho bisogno di ritrovare me stessa in qualcun altro, voglio solo sapere tu chi sei, qual è la tua storia… Voglio esplorare tutto di te, anche quei lati misteriosi e a volte un po’ odiosi… ne sono così attratta che a non conoscerli mi sembra di impazzire! Quindi mi chiedevo… Ti va di passare un po’ di tempo con me? O, almeno, di impazzire insieme?…

DIALOGO #68

  • Inizio ad avere le mani un po’ screpolate… Ti metti la crema sulle mani e poi stringi forte le mie?…

DIALOGO #69

  • C’è questa specie di campana di vetro intorno a te. Non la vedo chiaramente, ma ci sbatto contro ogni volta che provo a toccarti…
  • Quindi? Vuoi romperla e riempirci di schegge?…
  • Non lo so che voglio fare… Però, finché resto così vicino, posso almeno appannarla col respiro e disegnarci sopra un bel cuore.

DIALOGO #70

  • Ultimamente faccio delle cose che mi fanno sentire davvero stupida.
  • Smetti no?
  • Ho perso il conto delle volte che c’ho provato. All’inizio sembra andare bene, ma poi ci ricasco… Il problema è che ho troppa fantasia, trovo sempre una ragione per continuare.
  • Allora dovresti lasciar perdere la fantasia e concentrarti di più sulla realtà. Ehi! Dove tocchi, mi fai il solletico…
  • Ti sto scoppiando. Anche tu, in fondo, sei una bolla di fantasia. E pensavo ci fosse spazio per due, invece è più la zattera di “Titanic”…

DIALOGO #71

  • E quelle volte che avrei potuto toccarti e non l’ho fatto?… Non dico sfiorarti per sbaglio, ma cercarti intenzionalmente, con tutta la sensualità e la malizia di una donna che tocca l’uomo che desidera. Adesso, cosa darei per farlo adesso!… O domani… o la prossima volta…

DIALOGO #72

  • Volevo darti qualche segnale per farti capire che mi piaci, ma temevo di essere fraintesa o ignorata… Posso darti, invece, un’altra cosa?

DIALOGO #73

  • Non li capirò mai quelli che danno poca importanza al contatto fisico… che toccano e si fanno toccare da chiunque, però solo in superficie…
  • Magari a loro piace così.
  • E a te, cos’è che piace a te? Vuoi che resti anch’io il conforto di una notte, che vola subito via, o mi farai andare oltre i vestiti e la pelle… per lasciare la mia impronta su, anzi, dentro di te?…

DIALOGO #74

  • Sto facendo una lista dei tuoi difetti…
  • Scusa perché proprio quelli?
  • Perché finora mi sono attaccata a mille scuse inutili per non farmi avanti, ma nessuna riguardava te. Forse, se riesco a trovare qualcosa che non sopporto, smetterò almeno di sentirmi così…
  • È un ragionamento assurdo!
  • Mh, lo so. E non funziona nemmeno… Sorrido sempre, come una scema. Tutto, ogni cosa che ti riguarda mi fa questo effetto. Non lo controllo, e… è bellissimo! Quindi boh, mi sa che continuerai a piacermi e basta…

DIALOGO #75

  • Non ho ancora capito cos’è che vuoi da me stasera.
  • Niente… o forse tutto. Anzi no, voglio molto di più! Cosa c’è più di tutto?
  • Niente credo…
  • E va bene, dammi quello allora…

DIALOGO #76

  • Vieni in camera, voglio mostrarti qualcosa…
  • Pensavo di aver già visto tutto lì…
  • Dai, sono seria. Ho bisogno che tu mi veda davvero. Quello che sono, che ho vissuto… Voglio che tu sappia che posso essere un po’… diversa da come mi conosci… e restare sempre io. Se vuoi mi fermo e non dico più nulla, però…
  • Lascio la porta aperta o la chiudo?
  • Penso che potrebbe anche piacerti, sai?… Ah, e poi com’è quella storia che hai già visto tutto qui? Entra va’, e chiudi la porta.

DIALOGO #77

  • Ci sono almeno due casi in cui bisognerebbe sempre dire a qualcuno che ti piace. Quando sai di piacergli anche tu, e speri di poter iniziare qualcosa… E quando sai di non essere ricambiata, e devi porre fine ad un sentimento che non va da nessuna parte.
  • Mmh, chissà qual è il mio caso… perché stai per dirmi che ti piaccio, giusto?
  • In realtà non lo so ancora…
  • Se dirmelo oppure no?
  • Se mi piaci oppure no.
  • Ridi? Guarda che ci sono rimasto male…
  • Dai un po’ era divertente… Ok allora scegli un punto.
  • Intendi un posto?
  • No, un punto. Un punto di te dove vuoi che ti dica quanto mi piaci…

DIALOGO #78

  • Mi guardi in modo strano stasera…
  • È che… sono così incuriosita e affascinata! Lo so, forse ti sembro una sfacciata senza vergogna, ma continuo a immaginare cose indicibili che farei con te… Credimi, vorrei pensare ad altro… anzi no, non è vero. Vorrei potermi concentrare solo su questo, giorno e notte! Su come riuscire a trasformare i miei pensieri in realtà… E poi immaginarne di altri, sempre nuovi… Non lo sopporto, che mi fai sentire così. Incapace di contenere certe emozioni, certi impulsi. È talmente ingiusto che… che… ti voglio ancora di più. Ti voglio a soddisfare tutti i miei desideri, come punizione di essere quello che sei, per me. Anche ora, solo a dirtelo, il mio corpo continua a piangere e vibrare… E, se non vuoi asciugare le sue lacrime, dovresti almeno farlo piangere un po’ più forte…

DIALOGO #79

  • Pensavo di aver ricoperto il cuore con arbusti di spine… invece erano solo foglie d’autunno. Secche, fragili, e dal colore caldo come…
  • Con le foglie è quasi più bello.
  • Allora le vedi anche tu? E le senti pure fare cric croc sotto il tocco delle tue dita?…

DIALOGO #80

  • Vorrei far piovere lacrime tutta la notte… ma non posso, il tetto non reggerebbe. Allora faccio un piccolo foro e qui sotto, al riparo, lascio infiltrare solo poche gocce di tristezza alla volta e le raccolto con cura in un bicchiere di cristallo…
  • Particolare. È una poesia?
  • No. È che ti stavo pensando…

DIALOGO #81

  • Con te sbaglio sempre tutto, anche quello che in genere so fare bene e che con gli altri mi riesce facile e naturale… E allora capisco che mi piaci davvero tanto. E che sei la persona più sbagliata che potesse piacermi.

DIALOGO #82

  • Continuo a giocare a specchio riflesso con te… e le mie emozioni diventano un po’ l’eco delle tue. Vorrei passare più tempo a guardarti, a toccare le pieghe del tuo viso ad ogni espressione che fai… Vorrei poggiarti la testa sul petto e vedere se il cuore ti batte davvero più forte… Vorrei stare bene con te, e scacciare insieme quei demoni che certi giorni ci consumano… Invece me ne sto qui, lontana, a riempirmi tutte le volte di tenerezza per quanto sei dolcemente imbranato. E a chiedermi se lo sei anche quando fai l’amore…

DIALOGO #83

  • Sai cosa proprio non sopporto quando finisco per sbaglio ad ascoltare le notizie di qualche TG? Che poi mi viene l’ansia… e la tristezza… e la nostalgia… e avrei solo voglia di vivere una cosa bella. Tipo quel mondo nostro, grande un abbraccio sotto una coperta, dove non importa cosa succede fuori… lì va sempre tutto bene! O forse non è mai andata.

DIALOGO #84 – Speciale Sanremo

  • Ti va di guardare insieme la finale di Sanremo e commentare tutto quello che succede fino alla fine della puntata?
  • E amarci per sempre, magari. Sembra una promessa di matrimonio!
  • Esagerato. Io stavo solo pensando di venire a casa tua con una bottiglia di vino e scoprire con quale canzone di sottofondo faremo l’amore per la prima volta…

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