I FINOCCHI GRATINATI

 

Affetto un finocchio nella pirofila e mi concentro sul movimento delle mani come se stessi recitando un mantra. Mi serve, far finta che mi importi di mangiare qualcosa, anche se di fame proprio non ne ho. Mi serve perché così posso far finta che oggi sia una giornata normale, dedicandomi alla solita routine che in genere a quest’ora prevede la preparazione della cena.
Poi mi torna in mente una frase, una delle più belle e terribili che mi sia mai stata detta: «Tu sei stata la mia salvezza e la mia rovina». Allora il finocchio sembra diventare improvvisamente una cipolla, e più lo taglio più gli occhi si appannano e si ritrovano a galleggiare in quell’acqua salata che sa di mare in tempesta…

Continuo ad armeggiare con coltello e spezie, come in un rituale che non posso proprio interrompere. Intanto le parole di quella frase si appendono alle mie ciglia come palline sull’albero di Natale…
Non voglio mai più ritrovarmi nella condizione di ascoltarle un’altra volta o – peggio – di pensarle io, perché nessuno merita di portarsi dietro un simile fardello, una responsabilità così grande che può appartenere solo ad un Dio, non a un essere umano. Poco importa se poi ti senti più tranquillə a dormire stringendo un cuscino e non una persona vera… È difficile chiudere gli occhi davvero, quando hai qualcuno al tuo fianco. Vuol dire che ti abbandoni, che diventi vulnerabile, e che vedi quel qualcuno fare lo stesso con te…

Il timer del forno mette in pausa i pensieri e inserisco di nuovo il pilota automatico. Spengo tutto e resto con le ginocchia piegate ad osservare le punte bruciacchiate dei finocchi. Forse un po’ ho fame, forse un po’ sono stata brava a convincermi che va tutto bene. Il calore è piacevole, chiudo gli occhi per gustare quel momento e mi sembra così dannatamente semplice che quasi mi infastidisco.

La scrittura è stata la mia salvezza e la mia rovina.

Estraggo la pirofila, prendo una forchetta e infilzo senza pietà un finocchio gratinato. Volevo solo cucinare una cena come tante, e invece guarda un po’ cosa mi tocca passare…

 

Loading spinner

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *