- Non lo racconto spesso… ma le esperienze più assurde, a letto, le ho fatte mentre ero da sola. Con gli occhi chiusi, a cercare me stessa, quando nessuno poteva vedermi, neppure io. Perché mi facevo un po’ paura… Mi sentivo spaccata in due, quello che potevo mostrare e quello che dovevo tenere per me. Come dovevo comportarmi e come potevo essere. Chissà se hai provato anche tu lo stesso, qualche volta… Se i sogni ti hanno confidato, nel buio, le stesse cose che hanno confidato a me…
- …
- Ci sono certi giorni che mi sembra di infilare un jeans mentre ne indosso già un altro. La taglia di entrambi è quella giusta, ma insieme proprio non vanno. Mi irrigidiscono, mi stritolano, mi fanno sentire ridicola… Ma, se provo a toglierne anche solo uno, è imbarazzante come spogliarmi del tutto. E allora mi chiedo cosa succederebbe, se restassi completamente nuda. E se riuscirei a farlo, davanti agli altri, davanti a te…
- …
- Tu mi fai venire voglia di essere sincera. Di urlare le cose che custodisco segretamente, di rivelarti che… che… No, forse non sono ancora pronta. Ho riempito la bocca e il cuore di buoni propositi, eppure son bloccata qui, nei miei due paia di jeans, ad ingoiare tutto quello che già pregustava la libertà. Perché, vuoi saperla una cosa? Non serve a nulla cercare se stessi se poi non si ha il coraggioso di vivere come se stessi. Non ne vale la pena di stare male, di affannarsi… di passare delle notti di merda, paralizzata nel letto o a parlare con chissà chi o a fluttuare verso chissà dove… non ne vale la pena, se poi io non posso essere io, e tu non puoi essere tu, e i giorni sono dei continui compromessi, e le nostre chiacchiere se le porta via il primo soffio di vento. La verità, forse, è che questa benedetta sincerità – noi – ancora non ce la siamo meritata.
