DONNA PER CASO

 

Dopo un giretto su un social, di cui non farò il nome… (poi se qualcuno lo intuisce, che so, dall’immagine… pazienza)

In principio la donna doveva essere bella, per essere ammirata. Poi doveva spogliarsi, per essere desiderata…
Adesso essere bella e mezza nuda non basta più. Adesso la donna deve (vuole?) essere palesemente porca, sboccata, di cattivo gusto. Deve ostentare la sua bravura nelle pratiche sessuali più comuni e non, deve essere ammiccante qualsiasi cosa faccia, deve postare foto e scrivere frasi che sappiano far infilare la mano nelle mutande ad un uomo.

Su quel social, se decidi di non seguire le perennemente in crisi, le malate d’amore, le porche dichiarate, le finte innocenti che il “voglio essere scopata” te lo fanno solo intuire… Resta veramente poco.
E la cosa più triste è che molte di queste donne lo capisci che sono intelligenti. Perché ci vuole anche una certa furbizia a giocare con le parole e intercettare i sensi… Beh, a farlo con un minimo di stile, almeno. Le provocazioni spicciole sono solo per quelle che proprio non ce la fanno a fare di meglio.

Scorro e leggo e non vedo donne, vedo brutte copie di una particolare “razza” di uomini. Quelli che, almeno una volta nella vita, tutte abbiamo pianto e criticato. Quelli volgari, traditori, manipolatori… Ecco, vedo loro in gonnella, ma anche in calze ricamate, in camicette sbottonate, in intimo e costumi striminziti…

Allora penso che non è vero che ho una mente aperta ed emancipata, che in realtà sono una specie di vecchia bigotta pure un poco stronza. Che se il mondo va così, chi sono io per dire che tutto questo mi fa schifo? Però è vero, è così, mi fa schifo.
E se la donna di oggi è questa… a sentirmi dare della donna io quasi quasi mi offendo.

Io sono io, Silvia, donna per caso.

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