DI MIMOSE E ALTRI FIORI

 

8 Marzo 2021 – Giornata Internazionale della Donna

 

La zona dove sono cresciuta si chiamava “Residence Le Mimose” per i grandi alberi di mimosa che ornavano i nostri giardini. E quando la primavera accennava il suo arrivo con i primi caldi e tutto il quartiere si tingeva di giallo… capitava di vedere i soliti furbetti che passavano a staccare i rami più belli che sporgevano oltre le recinzioni, forse per regalarli alle loro “fortunate” donne.

Col tempo, però, gli alberi di mimosa si sono rivelati piuttosto impegnativi… Passata la stagione di fioritura, creavano mollicci tappeti di pallini marroni e rinsecchiti e con le loro radici iniziavano a sollevare e spaccare l’asfalto. Si decise quindi, di comune accordo, di eliminare tutti gli alberi di mimosa, tant’è che oggi il quartiere ha perfino cambiato nome.

Da allora, quando arriva l’otto marzo e compaiono ovunque le mimose accompagnate dalle solite belle frasi di auguri, penso a quegli alberi tanto amati nel periodo dell’anno in cui risplendevano di più e che, appena crescendo sono diventati troppo ingombranti e fastidiosi, sono stati fatti fuori senza troppi problemi.

Ricevere una mimosa non dovrebbe essere gratificante, per una donna. Per nessuno, forse. Certo fa godere della bellezza del momento, ma un fiore reciso dura solo qualche giorno… e poi dobbiamo vederlo appassire… e infine buttarlo via. Non vi sembra una cosa triste? Non vi dà l’idea che lo stesso possa succedere al sentimento con cui è stato donato?
Sarò strana io, ma invece che ricevere un fiore preferirei che, boh, mi portassero a vedere un prato fiorito. Dove la vita e tutto quello che ci passa dentro si rinnova di continuo, senza morire mai per davvero. Allora penserei che le parole e i sentimenti non diventeranno mai troppo ingombranti e fastidiosi da venir messi da parte, che è vero che le cose possono cambiare… ma in qualcosa che ha sempre colori e profumi meravigliosi.

Perché il rispetto e l’amore per la donna non si presentano come pallini gialli destinati a marcire, ma come vita che rinasce e si riconferma tutte le volte, fioritura dopo fioritura…

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