RACCOLTA Gennaio-Marzo 2021

 

SHIRITORI #16

Era già da un po’ che catturava la mia attenzione… E più lo guardavo, più mi convincevo che no, quel muro lì prima non c’era.

Da dove fosse spuntato o chi ce l’avesse messo, proprio non lo sapevo. Sapevo però che col tempo mi era diventato talmente familiare da non ricordare più cosa ci fosse al di là di quella sequenza ordinata di mattoni irregolari, impilati l’uno sull’altro e incollati con uno strano cemento nero pieno di sbavature.

Ogni volta che pensavo a cosa mi nascondesse il muro, facevo spallucce. Probabilmente nulla di che, mi dicevo, altrimenti non l’avrei certo dimenticato!

Passavo quindi il mio tempo a fissare quella specie di inchiostro che colava lungo la parete, come lacrime al mascara, massaggiandomi il petto che di tanto in tanto doleva…

Un giorno, poi, avevo scoperto una minuscola crepa e da allora me ne stavo seduta su una sedia, quasi sfiorando il muro, a strizzare gli occhi. Non si vedeva un granché.

Forse per colpa di questa brutta abitudine, di questo infelice passatempo… non mi ero mai accorta che il muro, per quanto alto, era lungo solo pochi metri. Che a costruirlo lì, in quel modo, ero stata proprio io. E che, invece di continuare a scrutarlo, immobile, cercando di ricordare cosa ci fosse oltre, o starmene seduta a sbirciare da una fessura come una vecchia e pigra comare al calar del sole, avrei potuto semplicemente girare l’angolo e guardare il panorama.

Ci sono muri che non vanno abbattuti, si lasciano dove sono per ricordarci qualcosa. Per prenderci una pausa quando ne abbiamo bisogno. Poi, appena siamo pronti, ci basta aggirarli e via che si riparte!

 

SHIRITORI #17
  • È successo qualcosa di davvero strano ieri notte! Sono sicura di aver visto, sulle pareti della stanza, delle forme simili a degli asterischi di colore grigio-verde grossi quanto un’arancia immersi in una chiazza bianca…
  • Erano allucinazioni visive, succede a volte quando si è tra il sonno e la veglia.
  • No no, ti dico che c’erano delle persone che parlavano! Scherzavano su un certo Dario e poi ho sentito una risatina di donna che mi ha svegliata del tutto.
  • Allucinazioni uditive. Volevi svegliarti, ma il tuo corpo dormiva profondamente. Hai semplicemente riportato in un sogno, trasformandoli, dei rumori reali.
  • Beh e se non fosse così? “Certe volte un sogno non è solo fantasia, ma realtà che sa di magia”!
  • È la sigla di un cartone animato, non mi sembra una fonte così autorevole! E poi lì si parla di un altro tipo di sogno… Fidati, la realtà è quella che percepisci quando sei lucido, cosciente e che condividi con gli altri. Stavi sognando e basta, non farne una questione.
  • Uff che noia, possibile che hai sempre la risposta pronta? Ma conosco un modo per zittirti signor “so tutto io”! Perché mi ami?
  •  …
  • Ecco, vedi? Ti diverti a spiegarmi ogni cosa e poi non sai rispondere ad una domanda come ques-
  • Perché sei la sola che voglio al mio fianco in questa nostra realtà e la sola che vorrei sognare quando mi addormento.
  • Comunque per sicurezza stanotte dormi con me.
 
SHIRITORI #18

Era solo un soffio, sottile e leggero, come quello che esce dalle labbra pronunciando la parola stessa.

So… ff… io.

Ma lo era davvero, solo un soffio?…

I miei occhi lacrimavano, la mia testa era arruffata e il mio corpo veniva spinto sempre di più nella sua direzione.

Può un soffio portare verso la sua origine e non il suo opposto?…

Forse non era solo un soffio, ma un fischio. Un richiamo…

 

SHIRITORI #19

C’è una piuma tatuata sul mio corpo.
Un tratto alla volta, senza fare troppo male, si è incisa sulla mia pelle con un colore indelebile. Neppure i bordi si sono arrossati, come se fosse lì da chissà quanto tempo… come se fosse una voglia, una di quelle che ti porti addosso fin dalla nascita. Sì, esatto, è proprio una voglia… che passa attraverso la pelle e mi arriva nella carne, mi colora il sangue e diventa parte di me.

C’è una piuma che mi solletica il cuore.
Conosce tutti i suoi punti più sensibili… lo fa sorridere e ridere e godere. Eppure sono certa che non sappia nemmeno lei come ci riesce… D’altronde una piuma è una piuma. Se ti sfiora tu sussulti, senti un brivido e la pelle d’oca, vacilli… Ed è proprio per farti vacillare che prende le sembianze di una piuma. Bella, candida, leggera. Non lo diresti mai che può provocare una reazione tanto intensa.

C’è una piuma, ma non la ho, non è mia. Vola portata dal vento, che me la strappa dalla pelle e dal cuore e poi ce la rimette.

C’è una piuma, che non sa di esserci, e vive semplicemente da piuma. Ma solo per me.

Loading spinner

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *