SURREALE, MA BELLO

 

FILIDIVITA #17

Sento l’aria mancarmi, per un breve istante, e qualcosa nel petto che fa “crack”. Provo a sbattere le palpebre, ma ho gli occhi sgranati… forse perché stanno scrutando intensamente oltre un orizzonte invisibile, oltre una fitta nebbia che fino a poco prima sembrava solo gocce di rugiada sparse qua e là.

E invece è una consapevolezza nuova che nasce, rompendo fragorosamente il suo guscio e facendo anche un po’ male… È la mano che solleva il tappeto, apre l’armadio, scosta la sabbia e porta alla luce tutto quello che c’è di nascosto.

Leggo la lista dei film horror su Amazon Prime, li ho sempre detestati ma la paura che scaturisce dal reale mi piace ancora meno. Intanto sento l’ansia salire, una parte di me sta provando ad opporsi a quella consapevolezza o forse vorrebbe solo assecondarla troppo velocemente.

Mettere ordine nei pensieri è difficile… provo a scrivere, ma rileggo e cancello infinite volte. È presto, ancora, per capire del tutto. E allora smetto di provare, lascio semplicemente i pensieri fluire come onde sbattute sugli scogli da venti che soffiano in direzioni opposte. Finché diventa tutto schiuma.

Ho sempre pensato di essere una persona razionale, e invece dentro di me c’è una piccola sognatrice che ad ogni brusco risveglio sussulta e trema e si ripromette di restare sveglia, ma poi torna beatamente a chiudere gli occhi e sognare.

“Surreale, ma bello”, ho questa frase in testa da stamattina. Chissà, forse era un segno. Ma visto il finale forse no.

 

Loading spinner

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *