Quel senso di smarrimento che prende quando, in un periodo tanto difficile, la persona che amiamo non è accanto a noi…
Mi manca. Non so nemmeno io di preciso cosa, ma sento un grosso vuoto dentro. Un vuoto che vorrei riempire con la sua presenza, perché in questo momento è l’unico che riesce a strapparmi quei sorrisi dolci e sinceri che partono dal cuore e si posano come raggi di sole sulle labbra.
E invece quel vuoto diventa un buco nero, che risucchia tutte le mie speranze e tutti i miei pensieri felici.
Mi mancano le cose che non posso fare e quelle che posso fare, mi mancano le persone che non posso vedere e quelle che posso vedere. Perché niente è più come prima, c’è sempre un’ombra cupa che aleggia su ogni cosa che faccio. È un vuoto pesante. Un ammasso di nulla che schiaccia la mia volontà.
E quando il peso diventa così fastidioso da volermelo scrollare a tutti i costi di dosso… ecco, quello è il momento in cui mi manca di più.
La sua assenza mi appesantisce, ma il suo pensiero mi risolleva. È come stare tra l’incertezza di due forze che hanno la stessa origine ma direzioni opposte, mentre aspetto impaziente l’istante in cui la felicità prenderà il sopravvento e mi spingerà finalmente verso l’alto. L’istante il cui il telefono squilla e, anche se a distanza, io sono con lui e lui con me. Perché la sua voce è in grado di fermare l’universo e annullare tutto ciò che non è noi.
Quando però ci salutiamo il mondo riprende a girare, a frastornarmi… e quel vuoto che si era riempito di lui torna a diventare un vuoto pesante. Almeno fino alla prossima telefonata.