Per chi continua a sognare il romanticismo nonostante i divieti…
Mi lasciai cadere sul letto con ancora il cappotto addosso e la borsa a tracolla. Ero delusa, arrabbiata, triste. Che razza di appuntamento era stato?
Sapevo che per lui il rispetto delle regole era importante, come per me del resto… Ma avevo immaginato quel momento così a lungo che lasciarlo andare via senza nemmeno una carezza mi sembrava davvero un crimine.
Afferrai il telefono e iniziai a digitare tutto quello che mi passava per il cuore.
“Avrei voluto asciugarti quella goccia di pioggia che ti scivolava sulla tempia appena incontrati, avrei voluto prenderti per mano durante il concerto nel locale del tuo amico, avrei voluto poggiarti la testa sulla spalla davanti alla luna… E avrei tanto voluto che tu…”
Mi bloccai all’improvviso, poi corsi verso la porta inciampando nelle mie mille emozioni. Feci solo pochi passi fuori di casa e lo trovai ancora lì, con la faccia sorpresa e il telefono in mano.
Socchiusi le labbra senza riuscire a dire nulla, ma con la mascherina sul viso lui forse nemmeno se ne accorse. Semplicemente venne verso di me e mi strinse fra le braccia.
“Avrei tanto voluto che tu… mi abbracciassi.”