Avete mai provato ad immaginare una scena d’amore tra due persone che escono insieme, per la prima volta, durante la pandemia? Io sì…
- Come ci si saluta ora, mano sul cuore?…
Il tono della sua voce sembrava indeciso. Avrei voluto abbinare quello sguardo brillante ad una qualche espressione della bocca, vederne l’inclinazione degli angoli… Ma, con metà del volto coperto, potevo solo provare ad immaginarla. Sarebbe stato abbastanza per rischiare?
Rimasi in silenzio, distante da lui quel metro e mezzo che avevamo mantenuto per tutto il tempo trascorso insieme, come legati agli estremi opposti di un righello di legno.
Spostai lo sguardo sulla sua mano, feci un piccolo scatto in avanti e gliela afferrai, premendomela sul petto.
Il cuore mi batteva così forte che lo sentivo rimbombare in ogni cellula del mio corpo… L’avevo poggiata sul lato sinistro o nella fretta mi ero sbagliata? Sarebbe riuscito a sentirlo anche lui, nonostante il cappotto? Ma soprattutto, com’era cambiata la sua espressione sotto la mascherina?…
Non avevo il coraggio di alzare lo sguardo. Mi sentii arrossire così tanto che fui quasi sollevata al pensiero di avere il viso nascosto. Allentai un po’ la presa, le ginocchia erano troppo molli e con la sua mano premuta su di me avrei potuto barcollare e cadere all’indietro. La tenni però ancora sotto le mie… come a volerla scaldare… come se quel contatto, quel battito, potesse sussurrare tutte le emozioni che non ero riuscita a confessargli…