LA VENTOLA

 

FILIDIVITA #16

Osservo la ventola in bagno e mi concentro su quella lucina rossa che devo avere anch’io in testa, da qualche parte… Accesa, come un fuoco scoppiettante.

Poi chiudo gli occhi, i rumori continui mi hanno sempre rilassata, e cerco di coprire quel ronzio fastidioso che in questi giorni mi manda in tilt. Sono pensieri che devono ancora prendere forma e che fanno male, come quei dolori della crescita che si dice vengano ai bambini.

Vorrei avere anch’io un regolatore di intensità, per decidere quando soffiare piano e quando forte, e un regolatore di temperatura, per decidere quando fare aria calda e quando aria fredda. A volte vorrei avere anche un presa, per poterla staccare… per poter spegnere quella lucina rossa… e restare semplicemente in silenzio, neutrale.

E invece succede che mi prendono quei giorni in cui sbuffo senza motivo, mi sveglio la notte per scappare dagli incubi, e vorrei mandare a quel paese tutti. Quelli che hanno torto e soprattutto quelli che hanno ragione.

«Che sciocca… E quale sarebbe il motivo stavolta?»

Ci rifletto un po’, solite cose. La verità è che non lo so, mi succede e basta che mi sveglio la mattina e sono incavolata.

«Lo chiederò alle stelle.»

 

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